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False notizie su internet, qualche consiglio.

A partire dal  XX secolo con la nascita di radio e tv, ma  negli ultimi 25 anni in particolare, quando si è aggiunta internet, il modo di i...

mercoledì 31 gennaio 2018

Codice ASCII, cos'è.

Il codice ASCII, nato nel 1968, è un codice di codifica dei caratteri utilizzabili in un elaboratore elettronico. Potete trovare più notizie sulla pagina apposita di Wikipedia. In pratica si tratta di una tabella in cui ogni carattere alfabetico o simbolo è abbinato ad un codice numerico, in modo che il software lo possa gestire correttamente.
Ad un comune utilizzatore di pc tutto questo potrebbe non interessare, salvo il caso che si debba inserire nel testo che si sta scrivendo un carattere non presente sulla tastiera, o se sulla stessa alcuni tasti non funzionano. Per farlo basterà tenere premuto il tasto "ALT" e digitare sul tastierino numerico le tre cifre corrispondenti a quel carattere o simbolo, poi rilasciare ALT. Se provate con 064 vedrete apparire il simbolo @.
Questa funzione può risultare utile a chi si trova in viaggio all' estero e deve usare una tastiera che non ha i simboli utilizzati nel suo paese.
Interessante anche, sempre su Wikipedia, la pagina relativa ad Ascii Art.

mercoledì 20 dicembre 2017

Android, parliamo del launcher.

Che cos'è il launcher? Sui dispositivi Android è un programma (app) che parte all' avvio e mostra la schermata iniziale e permette poi di far partire tutte le altre app, in pratica è l' interfaccia tra il sistema e l' utente. Cambiare il launcher può modificare totalmente l' esperienza d' uso. In genere il produttore del telefono/tablet installa un suo launcher, diverso da quello standard di Android. Perché cambiarlo? Per avere una modalità operativa differente, per avere funzioni non previste di base o anche solo per cambiare l' estetica. Di launcher se ne trovano a decine, basta cercare su Google o direttamente sul Play Store, io vi do alcuni consigli. Prima di installare un launcher leggete qualche recensione per capirne il funzionamento e vedere se è adatto al vostro apparecchio (magari usa molta memoria e non va bene su quelli non recenti). Quelli gratuiti spesso comprendono delle schermate pubblicitarie, attenzione a non attivare qualche funzione a pagamento non necessaria. Provate un launcher almeno un paio di giorni prima di dire che non vi piace, è sempre difficile adattarsi al cambiamento ma con l' uso si apprezzano le differenze. Si può sempre tornare al launcher originale, sarà però necessario impostare di nuovo le vostre preferenze e personalizzazioni. 

domenica 5 novembre 2017

Connessione Fibra, cosa significa?

Le connessioni ad internet su linea fissa, per uso domestico o piccole aziende, sono passate attraverso varie tecnologie, inizialmente si effettuavano in forma analogica mediante un modem (la sigla 56k indicava la velocità di connessione, 56 kilobit per secondo) per poi avere la più ampia diffusione con la tecnologia ADSL, che può arrivare a diversi Megabit per secondo. Il primo tipo portava il segnale dati tramite il segnale voce, nel secondo invece i due segnali coesistevano sullo stesso cavo, il cosiddetto doppino telefonico.

Attualmente il sistema più performante e pubblicizzato è chiamato FIBRA, il nome è dovuto al fatto che i dati vengono trasportati tramite fibra ottica, molto più performante rispetto al cavo.

I due tipi di connessione in fibra ottica offerti sono identificati dalle sigle FTTC e FTTH; le prime tre lettere significano "Fiber To The", cioè "fibra fino a", l' ultima lettera ci dà la differenza tra i due tipi: C sta per Cabinet, cioè la fibra ottica arriva fino all' armadio di connessione, quelle torrette che stanno nelle strade e da cui partono i cavi telefonici delle case/aziende, H sta per Home, cioè la fibra ottica arriva fino dentro la casa/azienda. Questo secondo tipo ha prestazioni migliori, le offerte promettono fino a 1 Gigabit/secondo, il primo tipo è un poco più lento (in genere fino a 100Mb) perchè l' ultimo tratto di linea sfrutta ancora il classico cavo di rame, con i limiti che questo comporta. La versione FTTH è disponibile solo nelle città più grandi, perchè è possibile raggiungere un maggior numero di utenti con relativamente pochi costi di cablatura, nelle città piccole o zone periferiche non vi sarebbe ritorno economico (salvo incentivi statali), quindi si collegano in fibra solo le varie centraline (FTTC).  

domenica 22 ottobre 2017

Lo smartphone non funziona bene, ecco cosa fare.

Capita di frequente che un moderno smartphone, dopo un certo periodo d'uso, cominci a presentare dei rallentamenti o dei bloccaggi, quasi sempre si tratta di problemi software e non di guasti fisici, quindi facilmente risolvibili con un ripristino di fabbrica, impropriamente chiamato anche reset o formattazione. Questa operazione si esegue facilmente (cercate le istruzioni per il vostro modello esatto), in genere c'è una voce nel menù delle impostazioni o bisogna tenere premuti dei tasti all' accensione. Dopo averla fatta l' apparecchio tornerà come appena acquistato.
Ci sono però delle avvertenze importanti prima di effettuare questa operazione; la prima è che tutti i dati nella memoria interna dell' apparecchio saranno cancellati, quindi è necessario eseguire prima un salvataggio (backup). I dati nella memoria aggiuntiva microsd in genere non vengono toccati, per sicurezza è meglio salvare anche quelli e poi toglierla, la inseriremo di nuovo quando l' apparecchio sarà ripristinato. Perderemo anche tutte le nostre app, che andranno reinstallate.
Altra cosa essenziale è sapere i dati dei vari account inseriti nel dispositivo, spesso si memorizzano le password la prima volta senza segnarle da nessuna parte, è difficile poi ricordarsele  a distanza di mesi o anni.
Tra l' altro nelle versioni più recenti di Android dopo il ripristino viene richiesto di inserire i dati dell' account Google (la casella di posta Gmail) che c'era prima, altrimenti il terminale resta bloccato; se non si sanno bisogna avere a disposizione un computer o un altro smartphone/tablet e procedere con operazioni di recupero che non sempre sono facili.

domenica 15 ottobre 2017

Recensioni su internet, non sempre sono valide.

Spesso chi fa acquisti su internet si basa anche sulle recensioni scritte da altri utenti/acquirenti, prima di fare una scelta. Ma ci si può davvero fidare? Secondo una notizia riportata da Tgcom24 no, sembra che addirittura una su tre sia falsa (ecco il link). Come fare per non essere tratti in inganno? Prima di tutto non fermarsi alla prima lettura, ma cercare altre opinioni sullo stesso prodotto, poi con un po' di pratica si impara a distinguere le recensioni di scarso valore. Ricordate anche che un cliente deluso è più portato a scrivere male di un prodotto o servizio, mentre è difficile che il cliente contento faccia una recensione positiva.
Su questo argomento vi invito anche a rileggere questo post sulle fake news.

domenica 8 ottobre 2017

Risoluzione dello schermo, che cos'è?

Con il termine risoluzione dello schermo si intende il numero di punti che compone l' immagine, analogamente a quanto si fa con le fotografie (avete presente i Megapixel?).
Solitamente è indicata con due numeri ad esempio 1024 x 768, che ci dicono quanti punti abbiamo in orizzontale e quanti in verticale. Può essere indicata anche con una sigla, ecco alcuni esempi : VGA, SVGA, WXGA e altre, potete trovare una tabella di comparazione a questo indirizzo.
Ad oggi la sigla che si sente più spesso è FULL HD corrispondente a 1920 x 1080 pixel.
In teoria più è alta la risoluzione più dettagliata sarà l' immagine, nella pratica questo valore da solo non è rappresentativo della qualità globale dello schermo.
Attenzione, con gli attuali schermi Lcd/Led è necessario impostare l' esatta risoluzione di nascita dello schermo, altrimenti si avranno immagini distorte; se con una risoluzione alta, tipo FULL HD, caratteri e icone dovessero risultare troppo piccoli si potrà sempre agire sulle regolazioni del sistema operativo per regolarli a nostro piacimento.