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La radio, ancor più della televisione, è il media che ci accompagna in molti momenti della nostra giornata, e negli ultimi anni ha allargat...

giovedì 17 agosto 2017

File in formato iso, che cos'è?

Il formato di file .iso esiste da quando ci sono i cd ( e poi i dvd), esso non è infatti null'altro se non una "immagine" di un disco creata per salvare il disco stesso su una unita di memoria (hdd). Lo si può trovare in particolare quando si cercano programmi o giochi tramite servizi di file sharing. Crearlo è facile, qualsiasi programma di masterizzazione dispone dell' opzione per creare il file .iso a partire dal disco fisico. Ovviamente poi è prevista la possibilità inversa, cioè dal file .iso ricreare il cd/dvd. Ciò è utile se dobbiamo fare una copia e non disponiamo al momento di un disco vergine, quindi salviamo il file .iso sul pc e lo masterizziamo in seguito. Ma se volessimo usare questo file direttamente, senza ricreare il disco fisico? E' possibile. Sul sistema operativo Windows 10 (ma anche su Windows 8) basta fare clic col tasto destro sul file .iso e scegliere l' opzione "monta", a quel punto ci apparirà in esplora risorse un' icona col simbolo del dvd e la lettera di unità, proprio come se ci fosse un nuovo lettore dvd con inserito quel disco; questa viene chiamata unità virtuale. Sulle versioni precedenti di Windows, per fare questa funzione, occorre invece installare un apposito programma, ta i molti disponibili vi segnalo WinCdEmu (lo si può scaricare dal sito ufficiale); una volta installato viene aggiunta al menù richiamabile col tasto destro la voce "Select drive letter & mount", quindi l'uso è del tutto simile a quello descritto prima, si può però anche fare doppio clic sul file .iso per lanciare il programma. Se invece la nostra necessità è solo di estrarre dei dati dal .iso, lo si può fare con un qualsiasi programma che gestisce i files compressi, come il sempre valido 7Zip.

sabato 12 agosto 2017

Digitale terrestre, problemi e soluzioni

Il sistema di trasmissione tv "digitale terrestre" è in funzione da alcuni anni, ma ancora le opinioni sono contrastanti; dal punto di vista tecnologico mi sembra una buona innovazione, ci sono più canali e la qualità di visione è buona, certo non sono mancati i problemi. Per i casi di ricezione difficile, dovuti ad una antenna non adatta o alla scarsa copertura del segnale, si può utilizzare una antenna parabolica abbinata ad un decoder Tivusat. Si tratta di un sistema che ritrasmette sul satellite i canali del digitale terrestre, raggiungendo quindi anche le zone più periferiche; potete leggere una guida più completa a questo indirizzo. L'unico limite è che non ci sono tutte le televisioni locali, ma solo i principali canali nazionali (oltre ad alcuni internazionali), però la qualità di visione è molto buona. Secondo me è una valida soluzione ed inoltre è gratuita, da prendere in considerazione se non si vuole fare un abbonamento alla pay tv.

lunedì 7 agosto 2017

Addebiti strani su sim dati

A molti di voi sarà capitato, navigando in internet tramite rete mobile, di ritrovarsi con degli strani addebiti sul credito residuo della sim, in genere accompagnati da un sms che annuncia l'attivazione di un abbonamento. In genere si tratta di qualcosa che è stato attivato "volontariamente", cliccando su qualche banner presente in siti internet, anche se di solito non è ben chiaro che quella è una prestazione a pagamento; altre volte l'attivazione è invece fraudolenta e avviene cliccando su un link che indica tutt'altra cosa. Cosa fare in questi casi? Recuperare i soldi è quasi impossibile, si può provare a chiamare il servizio clienti del proprio gestore telefonico e chiedere il rimborso, ma va fatto subito; conviene anche chiedere se è possibile bloccare in maniera preventiva altri servizi a pagamento. Molto importante è non cancellare il messaggio con l'avviso perchè in genere contiene le indicazioni per disattivare l'abbonamento, cosa che va obbligatoriamente fatta altrimenti gli addebiti si ripeteranno. Se il messaggio invece non c'è più, si può provare a recuperare i dati di chi ci fa gli addebiti nella nostra area riservata sul sito del gestore telefonico, alla voce "controllo costi" o "storico costi" (vedi questo post); l'alternativa è attendere il prossimo addebito con relativo sms. La disattivazione di solito si fa andando su un sito internet e seguendo le istruzioni del link "cancellami" o "unsuscribe", a volte basta mandare un sms con scritto "stop" al numero indicato.

mercoledì 2 agosto 2017

Gruppo di continuità, che cos'è?

Quando si utilizza un computer, specialmente per lavoro, uno dei guai più grossi che possono capitare è una improvvisa mancanza di corrente, con conseguente spegnimento del pc. Al di là del fatto che il sistema operativo potrebbe non avviarsi più correttamente, di certo si ha la perdita dei dati dei documenti aperti, con la necessità di rifare il lavoro. Tutto ciò si può scongiurare installando un gruppo di continuità, cioè uno "scatolino" con al suo interno delle batterie; se la corrente va via entrano istantaneamente in azione le batterie medesime mantenendo in funzione il pc o altri apparecchi collegati. A quel punto il gruppo emette un segnale acustico per indicare che sta lavorando a batterie, alcuni si possono anche collegare al pc per far apparire un avviso o addirittura spegnerlo automaticamente se le batterie si stanno scaricando. Come si sceglie un gruppo di continuità? Il dato più importante è la potenza, espressa in VA (voltampere): in genere un valore di 500 o 600 VA è sufficiente per un singolo computer da ufficio, compreso il monitor. Esistono anche gruppi molto più grossi, che si usano per collegare più computer. Non è molto importante l'autonomia dichiarata a batterie: pochi minuti sono sufficienti per salvare il lavoro in corso e spegnere tutto senza danni, in attesa del ritorno della corrente. Importante è invece testare periodicamente il buon funzionamento del gruppo, le batterie interne hanno un decadimento nel tempo e ogni 3 o 4 anni è meglio farle sostituire. Errori da evitare? Principalmente collegare al gruppo apparecchi che assorbono più corrente di quanta ne possa erogare, ad esempio una stampante laser, se manca corrente il gruppo va in protezione perchè non ce la fa e risulta quindi inutile; il valore dichiarato in VA del gruppo deve essere superiore al consumo In W (watt) di tutti gli apparecchi collegati.

venerdì 28 luglio 2017

Antivirus gratuito da Kaspersky

Da diversi anni la scelta di un programma antivirus si fa principalmente tra quelli gratuiti e quelli a pagamento, a seconda del livello di protezione richiesto; in genere gli antivirus a pagamento offrono degli stumenti aggiuntivi quali firewall, parental control (protezione genitori) ed altri. Ora anche uno dei maggiori produttori di antivirus a pagamento, Kaspersky, ha lanciato una versione gratuita del suo software, che permette una protezione di base per la navigazione internet. La disponibilità è per ora solo in lingua inglese, per l'italiano occorre attendere qualche mese, l' installazione e l'uso non danno comunque problemi. Il download si effettua da questa pagina del sito ufficiale.

domenica 23 luglio 2017

Sim voce o dati bloccata, che fare?

Da alcuni anni si sono diffusi i contratti di telefonia mobile che, a fronte di una cifra prefissata, comprendono una determinata quantità di minuti di conversazione e di GigaBytes di connessione internet; nasce quindi l'esigenza di tenere sotto controllo i consumi, per non sforare il limite. Ogni gestore prevede un proprio numero telefonico da chiamare per conoscere il credito, oppure anche un metodo per ricevere un sms con i dati; su smartphone o tablet il metodo più comodo è di installare l'applicazione dedicata del proprio gestore. La cosa è semplice anche su pc se ci si connette tramite chiavetta o router 3G, di solito si viene indirizzati in automatico alla pagina con i nostri dati, senza bisogno di digitare nulla. Se però la connessione dati della nostra sim non funziona non sarà possibile neanche sapere il nostro credito, dovremo quindi dedicarci ad interminabili telefonate al servizio assistenza, magari a pagamento se usiamo un altro telefono. La cosa che io vi consiglio è di registrarsi sempre sull' area clienti, ogni gestore la mette a disposizione sul proprio sito internet, una volta ottenute le credenziali di accesso (username e password), da un qualsiasi computer potremo usarle per accedere alla nostra area riservata e controllare lo stato della nostra sim, per capire se abbiamo finito minuti o giga o se dobbiamo effettuare una ricarica. Sarà inoltre possibile capire che cosa sono eventuali addebiti strani, che ci troviamo a volte per aver cliccato qualcosa durante la navigazione internet.